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5 - Filosofia

creato da Roberto Foglia ultima modifica 19/01/2012 18:55
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Docente: Prof. Claudio Bolandrini

Il nichilismo, destino o malattia dell’occidente?

Prof. Claudio Bolandrini

 

L’uomo è immerso nel tempo, il suo scorrere lo ha sempre affascinato, a volte angosciato…
Ma che cos’è il tempo?
Si tratta di una di quelle domande alle quali, come già rilevava Agostino da Ippona, ciascuno crede di saper rispondere fino a quando non se le pone esplicitamente, ma che, appena poste, si rivelano in tutta la loro profondità e difficoltà.
La difficoltà di trovare una risposta esauriente deriva probabilmente dal particolarissimo rapporto di vicinanza e coappartenenza che colui che pone la domanda, l’uomo, ha nei confronti dell’oggetto della domanda stessa, il tempo.
Eppure proprio la strettissima famigliarità tra uomo e tempo porta inevitabilmente a porre domande sulla natura e sul senso del tempo e forse suggerisce uno stimolante itinerario di ricerca e riflessione.
Per questo motivo il tempo ha costituito da sempre uno dei problemi più complessi e affascinanti per la riflessione filosofica, fin dalla sua nascita in Grecia.
Nella storia del pensiero filosofico la discussione si è polarizzata intorno ad alcune alternative, divenute classiche: fra una concezione della “soggettività”, riconducibile ad Agostino che pensava il tempo come “estensione dell’anima”, e una concezione dell’“oggettività”, formulata esemplarmente da Aristotele che definiva il tempo come “numero del movimento secondo il prima e il poi”; fra una visione ciclica del tempo, prevalente nella filosofia greca e in particolare in quella stoica, e una concezione lineare progressiva escatologica, affermatasi con il pensiero cristiano fin dalla patristica e poi divenuta paradigmatica nella filosofia scolastica; fra la concezione di un “tempo assoluto”, come quella sostenuta da Newton per il quale il tempo “vero e matematico” è una entità a se stante rispetto agli eventi corporei che scorre in modo uniforme ed omogeneo, e la concezione relazionale proposta da Leibniz per il quale il tempo è solo un ordine di successione relativo ai fenomeni.
Attraverso la lettura guidata e il commento di alcuni testi di filosofi della seconda metà dell’Ottocento e del Novecento (S. Kierkegaard, F. Nietzsche, H. Bergson, E. Husserl, M. Heidegger) il corso intende proporre ai corsisti un percorso di riflessione sulla problematica del tempo muovendo dalla precomprensione originaria offerta dall’analisi dell’esistenza dell’uomo.

DURATA:

6 incontri

CALENDARIO:

Anno 2012          Gennaio         11          18
                           Febbraio        01          08          15          22

                               mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 18.00

SEDE:

Sala riunioni Centro Sportivo

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